LE POLIZZE SULLA VITA DEGLI SCHIAVI

L’assicurazione sulla vita degli schiavi può essere considerata una delle prime forme di assicurazione sviluppatasi nel ramo vita. In realtà questo tipo di contratto assume dei confini sfumati, dal momento che lo schiavo in quanto tale era considerato alla stregua di una merce e assicurare la sua vita era come stipulare una qualsiasi assicurazione contro i danni a oggetti.

L’assicurazione sulla vita degli schiavi iniziò a essere praticata attorno al XIV secolo, di pari passo con lo sviluppo delle assicurazioni marittime, e riconosceva un risarcimento nel caso in cui lo schiavo fosse deceduto durante il trasporto via mare per cause diverse dalla morte naturale, dalla morte per malattia e dal suicidio. Va anche detto che, se le assicurazioni sulla vita degli esseri umani erano ancora vietate in buona parte del vecchio continente, l’accostarle alle assicurazioni contro i danni alle cose permetteva di eludere facilmente questo limite.

S5006781Con la scoperta dell’America, a partire dal Cinquecento, i conquistatori spagnoli, portoghesi e inglesi intravidero nuove possibilità di sviluppo e investimento nelle terre appena scoperte: erano molte le risorse minerarie, soprattutto nell’America del Sud, e molto ampi gli spazi dove poter creare redditizie piantagioni. Se in un primo momento la manodopera venne reclutata tra gli indigeni nativi americani, successivamente si presentò la necessità di trovare nuova forza lavoro. Fu così che ebbe inizio la fase del commercio di schiavi africani, ritenuti i più adatti a sopportare il lavoro forzato. La durata del trasferimento dalle coste africane a quelle americane su imbarcazioni decisamente sovraffollate durava anche fino a sei mesi, tempo ulteriormente prolungato in caso di avverse condizioni atmosferiche, e avveniva in condizioni molto precarie, tali da favorire l’insorgere di malattie o ribellioni tra gli stessi schiavi. Furono molti coloro i quali decisero di stipulare polizze che assicurassero loro un risarcimento in caso di morte dei propri schiavi.