RAS

copertina_rasUn’importante società assicurativa, triestina come le Assicurazioni Generali, fu la RAS, acronimo di Riunione adriatica di sicurtà contro l’incendio e sulle merci viaggianti, che collaborò con l’Adriatico Banco di Assicurazioni nato nel 1826: i cinque direttori della nuova compagnia, Daniele Pietro Dutilh, Teodoro Davison, Angelo Giannichesi, Demetrio Catraro e Vita Salem, erano infatti già direttori dell’Adriatico Banco.

La RAS venne fondata il 9 maggio del 1838, sette anni dopo le Generali, in una Trieste che registrava nello stesso anno più di diecimila arrivi di navi. Con un capitale sociale di un milione e mezzo di fiorini, molto rilevante a quei tempi, già a sei mesi dalla fondazione poté contare su una notevole diffusione con sedi a Vienna, Atene, Praga, Budapest e Lubiana. Dal 1840 al 1844 l’espansione verso il nord del continente venne sancito dall’apertura delle agenzie a Danzica, Norimberga, Varsavia e Amburgo.

Operante inizialmente nei rami incendi e trasporti, si inserì nel 1853 nel ramo grandine con una diffusione capillare di periti tra il Veneto e la Lombardia e nel 1854 istituì il ramo vita: a fronte delle sole 508 polizze del triennio 1854-57, il triennio successivo (1857-60) poté contare circa 12.500 polizze. Non lo stesso successo ottenne invece nel ramo agricolo, dal quale si ritirò ben presto: nel biennio 1847-48, infatti, la compagnia perse la metà dei premi incassati. Per quanto riguarda l’Italia, dal 1872 l’attività della RAS venne ripartita fra le tre agenzie generali aperte a Milano, a Venezia e a Roma.