GLOSSARIO

Assicurato: soggetto tutelato dalla polizza di assicurazione stipulata. Può non coincidere né con il beneficiario né con il contraente.
Assicuratore: soggetto che si occupa dell’esercizio dell’assicurazione. Può essere un broker (intermediario) oppure un agente direttamente dipendente dalla compagnia di assicurazione.
Assicurazione (contratto di): contratto attraverso il quale l’assicuratore, previo pagamento di un premio, si obbliga a indennizzare all’assicurato, entro i limiti stabiliti dalla polizza, il danno prodotto da un sinistro; nel caso delle assicurazioni sulla vita, l’assicuratore si impegna a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita dell’assicurato.
Assicurazione sulla vita: contratto di assicurazione mediante il quale l’assicuratore si impegna a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento riguardante la vita dell’assicurato. Si distinguono assicurazioni caso vita e caso morte: le prime garantiscono la liquidazione della polizza se, alla scadenza concordata, l’assicurato è ancora in vita; le seconde vengono liquidate se l’assicurato muore entro il periodo stabilito.
Assicurazioni popolari: assicurazioni sulla vita destinate alle persone meno abbienti, con un capitale assicurato più basso rispetto alle normali polizze e con premi di importo inferiore.
Attuario: figura professionale che si occupa di stabilire l’ammontare dei premi da corrispondere all’assicuratore, sulla base di calcoli di probabilità ed elaborazioni statistiche.
Azione: quota del capitale di una società. Il capitale è l’insieme di tutte le azioni possedute dai singoli soci.

Beneficiario: colui a favore del quale viene liquidata la prestazione stabilita nel contratto di assicurazione. Può anche non coincidere con l’assicurato e/o il contraente.

Capitale assicurato: somma di denaro dovuta al beneficiario di una polizza vita al verificarsi dell’evento assicurato. La liquidazione del capitale può avvenire in un’unica soluzione (capitale) o in più tranches (rendita).
Capitale sociale: capitale conferito a un’impresa dai soci che la costituiscono.
Contraente: colui che stipula il contratto di assicurazione con l’assicuratore, paga i premi previsti dallo stesso contratto e designa il beneficiario di polizza.
Contratto: accordo tra due o più parti, nel nostro caso tra assicurato e/o contraente e assicuratore.

Decorrenza: data dalla quale la polizza di assicurazione risulta in essere.

Franchigia: clausola del contratto che limita la garanzia prestata dall’assicuratore, in modo che una parte del danno rimanga a carico dell’assicurato.

Interesse di frazionamento: interesse applicato dall’assicuratore nel caso in cui il premio dovuto venga corrisposto a rate.

Liquidazione sinistri: risarcimento di un danno attraverso il pagamento del danno stesso.

Partecipazione agli utili: modalità attraverso cui i soci di un’azienda partecipano agli utili della società stessa, garantendosi come remunerazione i dividendi in base alle quote di capitale da essi possedute.
Polizza di assicurazione: documento che attesta l’esistenza del contratto di assicurazione. Reca la firma di entrambe le parti, il nome del contraente, le persone o le cose assicurate, il premio assicurativo e altri dati.
Premio: somma che il contraente paga all’assicuratore per garantire la copertura assicurativa. Il premio annuo può essere frazionato in più rate (dette rate di premio), soggette a un interesse di frazionamento.
Premorienza: morte dell’assicurato entro il periodo di copertura dell’assicurazione sulla vita.
Prestazione: pagamento di un capitale o di una rendita da parte dell’assicuratore oppure pagamento del premio da parte del contraente/assicurato.
Provvigione: remunerazione dell’attività prestata da agenti e broker nella stipula di contratti assicurativi.

Ramo: settore specifico in cui si divide l’esercizio dell’assicurazione. Si distinguono in particolare il ramo vita e il ramo danni (infortuni, malattia, incendio, credito, merci, ecc.).
Rendita vitalizia: somma di denaro corrisposta con una certa periodicità al beneficiario indicato nel documento di polizza e al verificarsi dell’evento assicurato.
Riassicurazione: contratto attraverso il quale l’assicuratore si assicura a sua volta per ridurre l’esposizione al rischio assunto.
Riscatto: possibilità, data al contraente di alcuni tipologie di polizze sulla vita, di ottenere a una certa data l’importo del valore della polizza, dato dalla somma dei premi pagati all’assicuratore decurtata delle spese di gestione del contratto.
Rischio: probabilità che un certo evento si verifichi. È anche l’esposizione dell’assicuratore a un certo evento. Al verificarsi del rischio, il contratto di polizza obbliga l’assicuratore ad attuare la prestazione stabilita.
Riserva matematica: accantonamento che l’assicuratore calcola per fare fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati. La sua quantificazione è compito degli attuari.

Società mutue assicuratrici: imprese assicuratrici costituite in forma di mutua, vale a dire che gli assicurati sono allo stesso tempo anche soci dell’impresa stessa.

Tavole di mortalità: strumento statistico utilizzato per il calcolo del tasso di mortalità. Attraverso di esse si deduce la probabilità di sopravvivenza e di morte, con le quali è poi possibile stabilire l’entità del premio che l’assicurato deve corrispondere all’assicuratore per una polizza vita.